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filippo giuseppe di bennardo

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BRESCIA OGGI
Sabato 13 Marzo 2010 CULTURA Pagina 47
LIBRI/2. Pubblicato dalla casa editrice Edibom di Lonato


«La follia della poesia»:
prima biografia della Merini



A Lonato la casa editrice Edibom pubblica la prima biografia di Alda Merini, morta a 68 anni il 1° novembre scorso. Autore il saggista e poeta Filippo Giuseppe Di Bennardo, ricercatore alla facoltà di Filologia dell’Università di Siviglia.
«Alda Merini, La follia della poesia” (pp. 134, euro 13) è un volume agile ma accurato nella ricostruzione del singolare itinerario esistenziale della scrittrice; diviso in tre sezioni che ripercorrono gli esordi, i due matrimoni e il ritorno alla poesia, si conclude con una minuziosa bibliografia della sua sterminata produzione e degli studi e articoli a lei dedicati.
Scorrendo le pagine di Di Bennardo veniamo a sapere che da giovane la poetessa frequenta le scuole professionali e, non avendo superato l’esame di italiano, non è ammessa al Liceo Manzoni. Studia pianoforte e pubblica i primi versi a 15 anni. Nel ’47 incontra quelle che definisce «le prime ombre della sua mente» e viene internata per un mese in clinica.
Uscita, frequenta personalità del calibro di Manganelli, Erba, Turoldo, Musatti, Montale e Quasimodo. Nel ’53 sposa Ettore Carniti (dal quale avrà quattro figli) ed esordisce con la raccolta « La presenza di Orfeo» e «Paura di Dio». Da lì in poi le sillogi si susseguono con regolarità fino a «Tu sei Pietro», uscita nel ’61. Dopo l'internamento all’ospedale psichiatrico Pini ha inizio un lungo periodo di silenzio e isolamento, fino al ’72. Tornerà a scrivere solo nel ’79, condensando in «Terra Santa» la sconvolgente esperienza del manicomio
Ma le sofferenze per lei non sono finite. Rimasta vedova nell’’81, si risposerà due anni dopo con Michele Pierri. Poi ancora il dramma dell’ospedale psichiatrico.
Una volta uscita, le pubblicazioni si infittiscono. I riconoscimenti si susseguono negli anni seguenti in tutta la penisola, fino alla morte per malattia al San Paolo di Milano.
E’ stata fra le poche artiste a ricevere l’onore dei funerali di stato.
F.M.